Presentazione del volume: "Itinerari rurali lungo le Regie Trazzere" natura, archeologia, storia, sviluppo sostenibile

copertina2Nella Sala Consiliare del Comune di Baucina il 7 dicembre 2014 alle ore 18.00, viene presentato il volume sotto indicato che insieme a questo sito web realizza il “Progetto finanziato dal GAL Metropoli Est con atto di concessione n. 31 del 10/03/2004: Itinerari rurali nei territori di Ventimiglia di Sicilia, Baucina e Ciminna”. Misura 313 “Incentivazione di Attività Turistiche” - Azione B “Servizi per la fruizione degli itinerari rurali” del P.S.R: “Il distretto turistico-rurale del GAL Metropoli Est”
 
 
Itinerari rurali lungo le Regie Trazzere 
natura, archeologia, storia, sviluppo sostenibile
 
Guida per il turismo rurale nei territori siciliani di Ventimiglia di Sicilia, di Baucina e di Ciminna (Associazione Venti. Ba. Ci.)
 
Giuseppe Bordonaro, Giuseppe Giaccone, Thalassia Giaccone
Curatori e autori della Guida
Antonino Brancato, Giuseppe Guttilla, Liliana Ingraffia, Giuseppe Lombardo, Antonino Manzella, Santo Orlando, Emanuele Tornatore, Salvatore Tosi
Autori di temi della Guida
Giacomo Bordonaro, Thalassia Giaccone, Eduardo Paladino 
Fotografi
 
 
 
PRESENTAZIONI
 
1) La collaborazione tra istituzioni e cittadinanza attiva per la realizzazione del bene comune costituisce il fondamento di un modello di sviluppo armonioso e partecipato. La Guida per gli itinerari turistici rurali e urbani nel territorio dei tre Comuni di Ventimiglia di Sicilia, Baucina e Ciminna non ha soltanto lo scopo di fare conoscere le emergenze fruibili dai visitatori, ma anche la componente sociale e la struttura produttiva dell’agricoltura, della zootecnia, dell’artigianato e del commercio. Il Gruppo di Azione Locale (GAL Metropoli Est) ha apprezzato il progetto presentato dall’Associazione Venti. Ba. Ci. e lo ha sostenuto con un contributo finanziario. Allo stesso tempo si è arricchito, con gli autori ed i loro collaboratori, di professionalità qualificate e ha potuto presentare, alla comunità più vasta dei 14 comuni componenti, un modello di promozione territoriale che mette insieme la passione per la società civile con la professionalità in campo sociologico, agrario, economico, ecologico, geologico, archeologico ed umanistico - culturale. La Guida è offerta non soltanto agli operatori del turismo rurale, ma agli amministratori locali per adeguare la loro progettazione alla realtà socio – economica dei loro territori, agli emigrati che vogliono conoscere la realtà delle proprie radici culturali e sociali, agli imprenditori che hanno bisogno di sapere le potenzialità di un territorio nel quale vogliono investire e produrre.
Il sito web http://itinerarirurali.com, che nasce in sintonia con questa Guida, ha lo scopo di ampliare la platea dei fruitori, ma anche di tenere viva l’attività del gruppo di cittadinanza attiva che in futuro si apre alla collaborazione con gli altri comuni del GAL ed in maniera più stretta con quelli dei territori confinanti come Trabia, Casteldaccia, Villafrati o comunque vicini come Santa Flavia, Mezzoiuso, Ficarazzi che già hanno mostrato la volontà di condividerne sia gli ideali della Fraternità universale con i gemellaggi con paesi europei sia il modello di sviluppo sostenibile e durevole per le generazioni future.
Ciro Coniglio
Sindaco di Baucina
Presidente del GAL Metropoli Est
 
2) Questa guida si distingue da tutte le altre perché non si limita ad illustrare la storia e i monumenti dei paesi del comprensorio, fondati in età  moderna, ma allarga il suo orizzonte al loro territorio, coniugando le bellezze artistiche e i punti di interesse monumentali con gli aspetti storici, naturalistici e archeologici delle campagne circostanti. Per ciascuno dei tre abitati, Ventimiglia, Baucina e Ciminna, sono illustrati diversi itinerari rurali, che ci fanno conoscere in dettaglio le chiese e le masserie, i siti archeologici, gli aspetti ambientali e geomorfologici più interessanti. Non è un caso che questi itinerari si dislochino lungo le regie trazzere: la viabilità naturale è sempre stata non solo un mezzo di collegamento diretto tra i luoghi, intesi come singoli abitati o fattorie, ma una serie di percorsi che attraversano contrade e campagne, ciascuna con le proprie storie, che si esprimono nelle cappelle, chiesette, insediamenti archeologici e necropoli, case rurali e masserie, che, viste in rapporto al paesaggio circostante, acquistano una dimensione diversa e piena di significati. I paesi attuali, quindi, vengono inseriti in una dimensione più ampia e completa, che ne accentua l’interesse per i visitatori.
L’ illustrazione degli itinerari è preceduta da una serie di brevi saggi che illustrano il progetto, l’esperienza del gemellaggio con tre cittadine bretoni, che hanno stimolato una maggiore conoscenza del territorio, e una serie di analisi socio-economiche e dei comparti produttivi dell’agricoltura, della attività zootecnica e del commercio.  Completa il volume una sintesi storico-topografica che esamina il popolamento dell’area dalla preistoria al medioevo, frutto dell’ attenzione per l’archeologia territoriale che si è avuta negli ultimi anni, anche per merito delle amministrazioni comunali. Gli scavi sul Pizzo di Ciminna e la recente ripresa degli scavi nella necropoli di Monte Carrozza testimoniano l’inizio di una nuova e rinnovata fase di ricerche, che si spera portino non solo a una maggiore conoscenza, ma anche alla valorizzazione dell’importante patrimonio archeologico che i tre comuni vantano. Né va dimenticata l’attività di prospezione archeologica condotta per molti anni - per la loro tesi di laurea - nei territori di Ventimiglia, Ciminna e Baucina da studenti dell’Università di Palermo, che ha posto le basi per quelle conoscenze che si riflettono negli itinerari oggetto di questo lavoro.
Oscar Belvedere
Ordinario Università di Palermo
 
3) Gli “Itinerari rurali lungo le Regie Trazzere: natura, archeologia, storia, sviluppo sostenibile”, benché presentati come semplice guida per il turismo sostenibile, costituiscono in realtà una significativa raccolta di informazioni e immagini del patrimonio culturale e naturalistico di questo territorio. Un volumetto destinato,quindi, non soltanto a funzione informativa per turismo culturale, ma anche, e soprattutto, fonte di conoscenza della storia dei luoghi.
Per quanto riguarda l’archeologia, mi fa piacere segnalare come il lavoro scientifico di ricerca, avviato in modo più sistematico dalla Soprintendenza e dall’Università di Palermo negli ultimi decenni, sia in forma di ricognizioni sistematiche, sia di scavi programmati, come quelli al Pizzo di Ciminna o a Monte Falcone, trovi una prima sintetica trattazione, costituendo, in tal modo, uno strumento di lavoro anche per gli archeologi, in attesa delle doverose pubblicazioni scientifiche. 
Ma nei testi di Giuseppe Bordonaro, infaticabile investigatore di queste contrade, rivestono pari dignità anche una serie di insediamenti archeologici cosiddetti “minori”, ma che non sono meno importanti dei siti “maggiori”, soltanto non sono stati oggetto di scavi archeologici. Tra i tanti citati, vorrei ricordare solo il Castellaccio, in territorio di Ventimiglia, località alle porte del paese che fu sede di un importante insediamento bizantino e da cui provengono numerosi e interessanti reperti che ci auguriamo potranno presto trovare dignitosa esposizione a Ventimiglia di Sicilia. 
L’itinerario archeologico proposto si snoda così attraverso luoghi che segnano un lungo percorso storico ideale, dalla preistoria all’età medievale, indice chiaro che questo territorio, favorito da un ambiente naturale ricco di risorse, ha da sempre attratto varie forme di popolamento e di insediamenti con funzioni diverse, dalle grotte frequentate in età preistorica, alle fattorie rurali di età romana, fino  a veri e propri agglomerati “urbani”, come Monte Falcone/Carrozza e il Pizzo di Ciminna, che nei secoli in cui furono in vita, costituirono per tutta quest’area geografica un fondamentale riferimento politico ed economico.
L’ulteriore passaggio per la divulgazione delle scoperte archeologiche, in sintonia con la guida, non può che essere il consolidamento di un piccolo sistema di musei archeologi, che si aggiunge alla prima esposizione realizzata nel 2013 a Baucina, in collaborazione con il Comune e con l’Università di Palermo. Ma sono in cantiere da tempo tutte le procedure tecniche e amministrative per aprire al più presto altri due musei, in stretta collaborazione con le amministrazioni comunali, uno a Ciminna, l’altro a Ventimiglia di Sicilia; quando tutto questo diventerà realtà, potremo dire di avere chiuso una prima tappa importantissima di conoscenza e valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio, restituendo ai cittadini la loro storia e creando le basi perché attraverso un itinerario culturale di sensibilizzazione, i cittadini di Ventimiglia di Sicilia, Ciminna e Baucina, possano prendere piena consapevolezza e coscienza delle loro “antichissime” radici.
Stefano Vassallo
Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di    Palermo
 

 

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